Alla scopertaDELLA NOSTRA STORIA



Ceglie è una delle più antiche città di Puglia. Kailia era il suo nome per i Messapi, Caelium per i Romani. Sono ancora visibili i resti delle mura di cinta e i 100 gradini («li ciènd scalùn») dai quali si accedeva all'acropoli.

Fra i vicoli del centro storico, in un antico convento del XV secolo, si trova il ristorante Cibus. Le stanze in pietra, con arcate dipinte a calce, ospitano il regno di Lillino Silibello, persona schietta e gentile, con una profonda cultura del cibo e delle tradizioni enogastronomiche della sua terra.

Dal 1994, anno di apertura, la cucina è affidata a Giovanna, a sua figlia Filomena e ad Angela Nigro; Lillino e sua moglie Angela Amico si occupano della sala, e delle mille altre incombenze che Cibus comporta.

Più che un ristorante, Cibus è un luogo di conoscenza. Lillino ha sempre interpretato il suo lavoro in quest'ottica, considerando il cibo non soltanto come elemento di piacere ma anche come chiave per penetrare la cultura e la storia dei luoghi. A lui bastano le poche, sussurrate parole con cui accompagna ogni piatto, per comunicare ai suoi ospiti tutto il percorso che quella pietanza, quegli ingredienti hanno fatto per giungere lì, in quella stagione. Ogni singola ricetta è il frutto di una ricerca continua sulle possibilità di abbinamento tra gli innumerevoli, eccezionali prodotti che il territorio offre.

Lillino ha la sorprendente capacità di far sentire tutti i suoi ospiti coinvolti in una gioiosa esperienza sensoriale e spirituale che nasce alla sua tavola; la passione con cui trasmette informazioni sugli ingredienti, l'animosità con cui discute sulle mode gastronomiche del momento, il sorriso compiaciuto e attento con cui ascolta il commenti e le reazioni stupite dei suoi ospiti; tutto questo, al pari della grande cucina, fa di Cibus un'esperienza indimenticabile.

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